Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea
Tornano le mostre dedicate ai maestri del Novecento, alle eredità e alle riflessioni sulla modernità. Un percorso che prende avvio dalle figure simbolo della Secessione Viennese - Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka - per interrogare una delle questioni più profonde del Novecento: il corpo come specchio delle inquietudini individuali e collettive. Nei loro lavori il corpo si spezza, si contorce, si carica di tensioni psicologiche e sociali. Non è più solo rappresentazione, ma campo di conflitto. Passando per la restituzione lirica e metafisica dell’immagine di Casorati, Cadorin, il dialogo con il presente si costruisce attraverso artisti che hanno messo al centro della propria poetica lo spazio dei corpi, le assenze, il tempo, le azioni su di esso, i suoi segni. Manzoni, Gina Pane, Ana Mendieta, riportano il corpo al centro del discorso artistico, tra identità, politica, fragilità e rappresentazione. MUVEC Casa delle Contemporaneità Mestre, Piazzale Candiani muveme...







.jpeg)









.jpeg)
